22/11/2015

LA MAGIKA ESPUGNA ANCONA. CAPUCCI E PAZZAGLIA LE MAGHETTE MIGLIORI

Sesta vittoria in fila e due punti fondamentali, pur faticando tantissimo. Sabato 28 derby al PalaFerrari.
 
La Magika fatica tantissimo ad Ancona ma riesce a conquistare la sesta vittoria consecutiva continuando ad inseguire così la testa della classifica. Doppia doppia di Katerina Pazzaglia e gara di grande iniziativa e presenza di Clara Capucci tra le maghette, che hanno un contributo fondamentale anche da Stella Panella nell’ultimo periodo. C’è il rientro in campo dopo tre settimane di assenza di Alessandra Visconti, mentre Irene Pieropan assiste al match dalla tribuna per un problema fisico sorto in settimana. In tribuna anche un piccolo gruppetto di tifosi Magika arrivati da Castel San Pietro ai quali va un applauso per il grande cuore in una giornata di pioggia battente.
 
LA PARTITA
 
Basket Girls Ancona – Magika Castel San Pietro Terme 59-64
(parziali: 26-17, 33-33, 49-48)
 
ANCONA: Mataloni 12, De Chellis, Pieraccini 2, Dell’Olio 4, Sordi 19, Gramaccioni 3, Villa 2, Bolognini ne, Altavilla ne, Pettinari ne, Takrou 17. All. Caboni.
MAGIKA: Panella 9, Zampiga ne, Gianolla 6, Venturi, Michelini, Capucci 10, Franceschelli 8, Visconti 2, Brunetti 3, Pazzaglia 14, Santucci 10, Furlani 2. All. Seletti.
 
Ancona parte fortissimo giocando un primo quarto pazzesco nel quale le padroni di casa non sbagliano praticamente niente. La Magika viene colpita e fatica a trovare una risposta immediata. Ancona infila 26 punti nel primo quarto, trascinata da Sordi che ne mette 13 con tre canestri da oltre l’arco. Una prima scossa alla Magika la dà l’ingresso di Katerina Pazzaglia che aumenta l’energia e la pericolosità castellana sotto canestro. Nel secondo periodo le maghette riescono a rientrare in partita e passare anche in vantaggio: due triple nel finale di Franceschelli e Capucci rispondono in parte alla pioggia di triple di Ancona di inizio gara (4 nel solo primo periodo), poi Santucci, Furlani e ancora Capucci segnano canestri importanti in area, prima del buzzer-beater di Villa che manda le squadre in spogliatoio sul 33 pari. L’avvio del secondo tempo mostra una Magika più presente che prende il controllo senza subire come ad inizio partita. Due canestri di Mariella Santucci danno il vantaggio alle maghette, e ancora tra le più positive ci sono Pazzaglia (che ai 14 punti finali aggiunge una dozzina di rimbalzi) e una Clara Capucci molto viva in attacco. Ancona tuttavia non molla mai e la Magika non riesce ad andar via: è una battaglia che dura anche per tutto il quarto periodo nel quale emerge con tre triple fondamentali Stella Panella. Più volte sul +5, la Magika non riesce ad allungare, con Ancona che risponde con Mataloni molto pericolosa nell’ultimo quarto e ancora nel finale con una tripla di un’ottima Takrou, prima che due liberi a segno di Santucci e uno di Pazzaglia nell’ultimo minuto e mezzo chiudano la sfida sul 59-64.
IL COMMENTO DI PAOLO SELETTI
 
“Per noi era una partita spartiacque. Ne abbiamo giocate 7 e nelle prossime 7 affronteremo le due squadre che ci precedono e le due squadre che ci seguono in classifica. Questa gara la possiamo intendere come la fine dell’apprendistato e quello che abbiamo fatto fino adesso ci lascia una sensazione ancora non compiuta. Da una parte c’è una proposta tecnica che sapevamo fin dall’inizio essere impegnativa, sia dal punto di vista offensivo dove stiamo andando meglio di quello che pensavamo, sia dal punto di vista difensivo dove stiamo andando peggio di quello che pensavamo: due proposte ambiziose che sapevamo avrebbero richiesto tempo. Il fatto di non brillare ancora ed essere molto al di sotto del nostro potenziale lo prendiamo come un aspetto positivo visto che abbiamo vinto 6 partite su 7 esprimendo solo una minima parte di quello che è in nostro potere. Poi c’è un’altra faccia della medaglia ben più preoccupante e la partita di oggi ne è l’espressione più chiara di questo inizio di stagione. Ci sono alcune cose che non mi vanno giù, sono arrabbiato perché so perfettamente quanto le ragazze valgono. Le ho volute e sono molto contento di lavorare con loro, ma nello stesso tempo sono profondamente ferito quando il loro atteggiamento non è all’altezza delle loro qualità e la partita di oggi ne è una chiara dimostrazione. Mi preoccupa il fatto che abbiamo la presunzione di poter spostare la nostra attenzione su elementi non controllabili direttamente da noi, cercando alibi quando in realtà dovremmo mettere il cento per cento della nostra attenzione su quello che stiamo facendo e dovremmo fare sul campo. Invece abbiamo parlato di arbitri, abbiamo parlato del campo, abbiamo parlato degli avversari, abbiamo parlato della compagna che non mi capisce, abbiamo parlato di tante situazioni che erano esterne alla giocatrice che parlava, che non riusciva a cogliere quanta poca qualità di gioco stesse effettivamente esprimendo in quel momento e così facendo disperdeva la propria attenzione e non riusciva a trovare risposte tecniche per migliorare la propria prestazione.
Poi si tratta anche di essere molto più giocatrici di come siamo in questo momento. Quest’anno abbiamo creato un contesto dove le giocatrici sono iper-responsabilizzate rispetto al passato, hanno più minuti, più spazio, più tiri e se vogliono essere riconosciute come adulte devono comportarsi come tali anche nei momenti più complicati del campo e non solo. Non possono volere solo la patente per la macchina, ma devono volere anche la patente per essere giocatrici in campo, che stiamo cercando di dar loro. Questo riguarda le giocatrici più giovani ma anche le senior, che hanno grande responsabilità e devono dare risposte maggiori a queste.
Bisogna infine migliorare sulla continuità: nessuno pretende che tutte giochino sempre bene, ma non è neanche possibile che se una giocatrice non gioca una buona partita debba per forza giocarne una pessima; può trovare dei sistemi differenti per rendere la propria presenza utile per la crescita della squadra, se no ci alterniamo sempre. Anche oggi ci sono state cose sicuramente lodevoli, per esempio un’ottima prestazione di Capucci, sopra le righe, e una prova solida di Pazzaglia, ma non saremo soddisfatti finché le ragazze anche nelle giornate in cui non riescono a fare delle prove strabilianti non riusciranno a fornire un contributo da 6; devono trovare dei modi differenti per non esser da 4 nei giorni in cui non riescono ad essere da 8.”
 
PROSSIMA PARTITA
 
Aspettiamo un grande pubblico sabato 28 novembre al PalaFerrari! Alle 21 si alzerà la palla a due tra Magika e Matteiplast Progresso Bologna.